Il Conservatorio di Milano: tastando le note giuste - FAI PRENOTAZIONI
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Il Conservatorio di Milano: tastando le note giuste

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Evento a contributo aperto a tutti Il Conservatorio di Milano: tastando le note giuste
20,00 CHF per Iscritti FAI
30,00 CHF per NON iscritti FAI

Il Conservatorio G. Verdi di Milano - oggi parte del sistema universitario di Alta Formazione Artistica e Musicale – fu istituito con Regio Decreto napoleonico nel 1807, prevedendo nella struttura sita nei chiostri di uno dei gioielli dell’architettura barocca, la Chiesa di S. Maria della Passione, la pensione completa e gratuita per gli studenti interni, a pagamento per gli esterni. L’inaugurazione si tenne il 3 settembre dell’anno successivo.

Da allora, le sue vicende storiche, come l’aggiunta della grande biblioteca, che assunse nel 1816 la funzione di Archivio Musicale della Lombardia, la fondazione del Liceo Musicale nel 1850, del Museo degli Strumenti musicali (1898), o l’attivazione dei primi corsi di Musicologia (1965) hanno rafforzato questa Istituzione, rendendola una delle più importanti al mondo per lo studio della musica.

Lunga è la lista degli insigni musicisti che qui hanno studiato, da G. Bottesini a A. Catalani, da A. Ponchielli a G. Puccini, e nella seconda metà del Novecento non c’è stato grande autore italiano che non abbia insegnato o lavorato tra le sue storiche mura, tanto da avere dato vita a una vera "scuola milanese" di Composizione riconosciuta a livello internazionale. Anche per le materie letterarie sono rimasti storici gli insegnamenti, ad esempio, di Salvatore Quasimodo e Fernanda Pivano.

La domanda di ammissione di un certo Giuseppe Verdi, però, fu respinta… se venite con noi, in compagnia di un grande Maestro dell’istituto, vi faremo vedere la lettera originale! E anche i pezzettini di carta che lui applicò agli spartiti per combinare delle variazioni inedite di composizioni, rimaste poi classiche… La visita comprende anche una sosta in aula durante una delle sessioni di insegnamento o di strumentazione, o di canto.

La terminologia universalmente adottata per indicare la velocità di esecuzione e l’andamento che questo deve avere, è tutta italiana: “Adagio”, “Allegretto”, “Andante”, ecc. fanno parte del lessico quotidiano di chi in tutto il mondo si misura con gli spartiti. 

FAI Swiss quindi propone questa visita per permettere ai propri Soci di conoscere da vicino un altro luogo simbolo dell’indiscusso capitale italiano della musica, e culla di uno dei pilastri centrali della cultura che tutti ci ammirano.

 

Ritrovo: alle ore 11 nell’atrio del Conservatorio, via Conservatorio 12, Milano.

Non è previsto nessun trasporto collettivo. Possibilità di parcheggio a pagamento nell’autorimessa di via Conservatorio.

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