Architettura a Roma: dal "Palazzaccio" al Modernismo 23/01/2020 - FAI PRENOTAZIONI
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Architettura a Roma: dal "Palazzaccio" al Modernismo 23/01/2020

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Evento a contributo aperto a tutti Architettura a Roma: dal "Palazzaccio" al Modernismo 23/01/2020
15,00 € per Iscritti FAI
20,00 € per NON iscritti FAI

Biglietti ancora disponibili recandosi direttamente al botteghino del Teatro il giorno della conferenza, a partire dalle 17.30. 

Teatro Sala Umberto

Via della Mercede,50



a cura di Claudia Conforti

Gli anni Venti a Roma si aprono con l’inaugurazione (fine 1921) del Bal Tic Tac, il primo Cabaret futurista, con alle pareti i murali a tempera di Giacomo Balla, e si chiudono con la 1° Esposizione italiana dell’Architettura Razionale (1928), allestita al Palazzo delle Esposizioni dai giovani Adalberto Libera e Gaetano Minnucci, ispirati dal manifesto (1926) dei razionalisti del Gruppo 7. Il dibattito architettonico è infatti polifonico: gli echi dell’espressionismo visionario del Palazzo di Giustizia di Guglielmo Calderini si mescolano alle romantiche suggestioni del raffinato ellenismo del Vittoriano di Giuseppe Sacconi. La solenne austerità lapidea della Casa Madre del Mutilato, di Marcello Piacentini, convive con il tripudio decorativo del quartiere altoborghese di Gino Coppedé. Un ruolo centrale è svolto dall’edilizia residenziale di iniziativa pubblica, che costituì una formidabile palestra per architetti e ingegneri, come Innocenzo Sabbatini, Mario De Renzi, Quadrio Pirani e altri.

Cattedratica di storia dell’architettura all’Università Tor Vergata, membro Accademia Nazionale di San Luca e Accademia di Belle Arti di Perugia; fa parte del comitato scientifico di “Casabella”, “Rassegna di Architettura e Urbanistica”, e altre importanti riviste.


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