24/09/2023

Il ruolo strategico del Performance Management nella valutazione dei collaboratori

Il ruolo strategico del Performance Management nella valutazione dei collaboratori

Tra gli elementi chiave che determinano il successo nel mondo del business, una menzione speciale la merita di sicuro la gestione del team. Prima ancora di saper valutare correttamente i propri collaboratori, occorre selezionarli accuratamente: solo in questo modo, sarà possibile organizzare le attività lavorative in maniera ottimale e la produttività, di conseguenza, ne trarrà giovamento. In tal senso, il Performance Management si dimostra un valido alleato.

Che cos’è il Performance Management?

Il Performance Management va inteso come l’implementazione dei processi gestionali che hanno come fine primario quello di orientare i comportamenti individuali e le azioni collettive del team di lavoro a realizzare gli obiettivi prefissati in ambito aziendale. Affinché ciò sia possibile, la comunicazione tra i membri dello staff e il supervisor deve essere quanto più chiara possibile.

Definire con precisione aspettative, obiettivi e bonus, dare e ricevere di continuo feedback e analizzare a fondo i risultati consente di valutare al meglio come i collaboratori del team stanno performando.

Nell’era della tecnologia, poi, un software per la valutazione dei collaboratori del calibro di digitalhr.alloy.it è praticamente imprescindibile, perché consente di verificare che i vari team di lavoro risultino in linea con gli obiettivi stabiliti dall’impresa.

Performance Management e Risorse umane

Solo se la comunicazione è chiara, l’impresa è in grado di trasmettere a tutto il personale quali sono la mission, la vision e i valori aziendali. Le Risorse Umane, pertanto, sono chiamate a monitorare le prestazioni dei dipendenti e ad accertarsi che tutti i componenti dei team di lavoro remino in direzione di uno stesso obiettivo. Grazie al Performance Management, il personale riesce ad evolversi, sviluppando nuove competenze. E di questo, l’organizzazione aziendale ne trae giovamento: se la crescita dei lavoratori procede di pari passo a quella dell’impresa, raggiungere i traguardi stabiliti risulta di sicuro più agevole. Appare quindi evidente che le Risorse Umane abbiano il compito di facilitare i processi, gestendoli e monitorandoli al meglio nelle varie linee di business. L’approccio per obiettivi e i feedback continui rendono consentono di creare sinergie vincenti con il management.

Come fare ad allineare il business e gli obiettivi del personale?

Il miglior scenario possibile in un team di lavoro, a prescindere dalle sue dimensioni effettive, è quello che vi siano professionisti motivati, flessibili e determinati nel raggiungere obiettivi individuali e collettivi. Il Performance Management, affinché si riveli foriero di risultati ottimali, deve essere consapevole di quali prestazioni monitorare in relazione agli obiettivi da perseguire.

Ad esempio, se si desidera un aumento dell’utile netto di 3 punti percentuali, bisogna puntare su un sito di e-commerce più semplice da navigare, su un’ottimizzazione delle parole chiave per renderlo più appetibile ai motori di ricerca, sulla realizzazione di svariate landing page che comportino l’aumento di traffico qualificato, su strategie di vendita più persuasive, su newsletter maggiormente personalizzate, su promozioni più convenienti e così via.

Questi, pertanto, saranno i principali step da seguire:

    • programmazione delle attività lavorative: i membri del team di lavoro devono capire quali sono le reali aspettative dei supervisor, affinché possano impegnarsi al meglio per crescere dal punto di vista professionale e contribuire al raggiungimento degli obiettivi che l’azienda si attende;
    • definizione degli obiettivi: sia in termini individuali sia a livello collettivo, gli obiettivi devono essere chiari. Occorre stabilire quali sono le priorità. I supervisor hanno il compito di indicare le linee guida, motivando il personale a dare il meglio in ambito lavorativo;
    • monitoraggio delle attività lavorative: il confronto tra il supervisor e i collaboratori deve essere costante per quanto riguarda il focus delle performance. Tocca ai primi dare suggerimenti ai secondi su come ottenere miglioramenti;
    • coaching: a fronte di eventuali lacune, il lavoro di coaching si dimostra davvero molto utile. Il personale cresce dal punto di vista professionale, affinando le sue soft skill. I collaboratori finiscono per sentirsi maggiormente coinvolti, perché hanno dinanzi a loro importanti opportunità di formazione e di apprendimento;
    • condivisione delle valutazioni e delle revisioni: alla fine, si fa il resoconto e si procede alle revisioni. Queste ultime sono di cruciale importanza per mettere a punto piani di sviluppo a sostegno degli obiettivi e della carriera di ogni collaboratore. La valutazione così come le revisioni vanno interpretare come uno strumento utile per sviluppare il potenziale di ciascun dipendente.